lunedì 21 dicembre 2015

Il P.E.K.K.A. (Matteo, Gabbo, Pietro)

Un lontano giorno, in una notte buia e tempestosa nacque uno spirito che vagava in una casa buia e terrificante ed era piena di fantasmi come lui. Veniva preso in giro da tutti quanti, però si era stufato  e per questo mise un’armatura e diventò il P.E.K.K.A.
 Così lui poteva andare in giro durante il giorno, però durante la notte veniva comunque preso in giro da tutti gli spettri e allora cambiò l’armatura.     

Un giorno uno spettro di nome Giampiero, chiese al P.E.K.K.A. come mai si era vestito in quel modo e lui rispose perché tutti gli altri spettri lo prendevano in giro, così Giampiero chiese se gli poteva far vedere chi era veramente e si tolse l’armatura. Giampiero si mise a ridere e lo spettro si arrabbiò molto e con un magnete gli riuscì a levare l’armatura e all’ interno non ci fu uno spettro, ma non c' era niente.Giampiero ricompose l’armatura e P.E.K.K.A ricominció a parlare, quindi gli altri impararono a rispettarlo perchè P.E.K.K.A si costruì una spada e nessuno lo prese più in giro.

LA MISTERIOSA AVVENTURA DI ALICE E LULU'

C' era una volta, in un posto lontano dalla vista degli umani, sul regno delle nuvole, Insettonia, una giungla abitata interamente da insetti. Un giorno la farfalla Alice aveva notato che nell' aiuola sacra mancavano cinque fiori, per cui avvisò la sua amica libellula Lulù che si insospettì. Alice, fatte delle ricerche disse:- Nel grande libro del nostro regno sta scritto che c' è soltanto un serpente che odia i fiori, è il serpente a sonagli chiamato Snake. :-E' un orribile e viscido serpente? Domandò Lulù :- Pare proprio di si, ed ha una bocca gigantesca con all' interno denti affilatissimi che inniettano veleno! Rispose Alice. Allora le due amiche, partirono dalla giungla sulle nuvole per cercare il serpente sulla Terra. Per venire da Insettonia alla Terra si teletrasportarono grazie ai poteri fatati di Alice. Una volta arrivate incontrarono il migliore amico del serpente, un rospo che aveva l' intenzione di divorarle, ma, dopo che Lulù gli spiego dei fiori, non le mangiò per pietà; e si infuriò moltissimo con Snake, l' amico serpente, perchè non gli aveva detto niente riguardo al piano malefico del furto dei preziosi fiori. Decise di aiutarle in qualche modo, per questo disse loro:- Mi chiamo Gaze, avete fatto bene a dirmi che Snake ha rubato i fiori, ora non sarò più suo amico! Per avermi fatto questa confidenza, io vorrei ricambiare: avete forse bisogno di qualche consiglio che possa esservi di aiuto in questo viaggio?  Alice prese l' occasione al volo e disse:- Potresti dirci dov' è la tana del serpente! Al rospo brillarono gli occhi e, sicuro di sè rispose:- Certo! Si trova in una grotta sotteranea non facile da scovare per chi non ne conosce l' esistenza per via dell' entrata bloccata. Lulù chiese:- Da cos' è bloccata signor rospo? Il rospo sospirò e annunciò:- Da un arbusto particolare a forma di... esitò un attimo, poi riprese:- Farfalla, una cosa che in verità lui odia, ma per non far sospettare che sotto ci sia la sua tana, visto che tutti sanno che disprezza farfalle e fiori. I due insetti ringraziarono, e si diressero nella direzione che indicò loro il rospo. Una volta arrivati videro l' arbusto a forma di farfalla. Lulù indicò ad Alice una fessura e rabbrividendo scivolarono all' interno. Percorsero un lungo corridorio che sembrava fosse infinito. Ad un tratto, arrivarono in una stanzetta e Snake si stagliò davanti a loro e sibilando disse:- Vi assssspettavo piccoli insssssetti! Sssssiete caduti perfettamente nella mia trappola! Prima che Lulù e Alice pottessero parlare o muoversi calò su di loro una gabbia che le imprigionò. Mentre Snake spiegava alle sue visitatrici il suo piano malefico attraverso dei forellini, il rospo Gaze, che le aveva seguite, si diresse verso la teca con all' interno i fiori rubati, scassinò la serratura, prese i cinque fiori in bocca e uscì all' aria aperta, consegnando i fiori agli insetti volanti della Terra che li riportano nella terra di Insettonia. Gaze, veloce come un fulmine, si diresse su una montagana e bisbigliò all' aquila Becco Fiero (così si chiamava) il suo piano. Intanto, Lulù ed Alice, che si credevano ormai perdute, erano terrorizzate, quando... sorpresa! Videro entrare in scena Becco Fiero, che prese Snake con il becco e se lo mangiò. Poi sollevò la gabbia e Lulù con Alice sgattaiolarono fuori felici più che mai. Si fecero raccontare dal rospo Gaze cos' era successo. Dopo di che tornarono a Insettonia e vissero per sempre felici e contenti. Ecco perchè sulla Terra vediamo gli insetti volanti posarsi sui fiori: per ricordare questo avvenimento!    

Orsenigo Ilenia Negruseri Daniela                                                                                                     

domenica 20 dicembre 2015

Andreaman, Youman e Raulman sull' isola misteriosa di Andrea Youness e Raul

Andreaman e i suoi fedeli compagni volarono in lungo e in largo fInchè non trovarono un' isola misteriosa. L' isola misteriosa era piena di cose bizzarre: orsi con la motosega, maiali con il coltello, pecore con l'ascia e orchi con delle mitragliatrici.
Il giorno dopo incontrarono dei pirati. I pirati dissero: -Restate da noi per la notte? E loro risposero: -Sì!
Più tardi Youman andò in cucina a bere il vino. Dopo sentì un rumorino e andò a guardare, era un goblin che stava rubando l'oro dei pirati.
Poi arrivarono Andreaman e Raulman ad aiutare Youman e insieme disintegrarono il goblin. Più tardi i pirati urlarono: -Ooooh, ooooh! Ragazzi ci sono mostri, troll e un Raptor mutante gigante.
Andreaman e Raulman si occuparono dei troll e Younan si occupò del Raptor mutante gigante. Li sconfissero e si presero come ricordo il dente del Raptor.
E vissero felici e contenti!

Vacanze ai Caraibi (Lidia, Kristel e Maria).

VACANZE AI CARAIBI.

I Caraibi sono un posto magnifco con l'acqua cristallina e il canto dei delfini, ma molto costoso.      Due famiglie, però, avevano risparmiato un po' di soldi, così dal 7 giugno fino al 30 agosto 2015 sono state nel paradiso dei Caraibi. Il 6 giugno tutte e due le famiglie si riunirono nella casa della famiglia che aveva pianificato il viaggio e iniziarono a preparare i bagagli. Vi elenchiamo i nomi dei componenti delle famiglie:                                                                                                                                                                                                                                                                                                   FAMIGLIA PRINCIPALE:                                FAMIGLIA SECONDARIA                                                      Laura 10 anni                                          Giulia 10 anni                                                                            Massimo 7 anni                                        Federico 17 anni                                                                      mamma Stefania                                      Carlos 2 anni
                     papà Giuseppe                                         mamma Raffaella                     
                                                                                      papà Marco
       

Le mamme prepararono in tre secondi la loro valigia. Invece tutti gli altri no, infatti chiedevano aiuto alle mamme e le mamme (che hanno un cuore più dolce dello zucchero) aiutarono tutti. Le famiglie si diedero dei nomi "famiglia uno" e "famiglia due". Quella sera la "famiglia due" si fermò a dormire dalla "famiglia uno". 
Il giorno dopo si recarono all'aeroporto molto in ritardo. Poco prima di salire sull'aereo Carlos disse con voce lagnosa: -Mamma mi è caduto l'orsacchiotto!- La mamma disse -Te ne comprerò un altro!--No! Voglio quello!- Allora Federico andò a prenderlo rischiando di perdere l'aereo.
Il viaggio durò circa nove ore e in ogni momento Carlos gridava a squarciagola: -Mamma siamo arrivati?! - La gente sull'aereo stava impazzendo: chi sentiva la musica con l' mp3 veniva stordito, le scolaresche che facevano i compiti sull'aereo sbagliavano, ... insomma Carlos era odiato da tutti e lo volevano buttare dall' aereo. 
Finalmente arrivarono ai Caraibi. Ai Caraibi le due famiglie andarono nella stanza dell' hotel che avevano prenotato. Per loro era un'emozione essere ai Caraibi e vedere le usanze e i costumi tipici. Sulla spiaggia le famiglie misero gli asciugamani, gli ombrelloni e tutto il necessario per stare bene in spiaggia! I bambini andarono in acqua a divertirsi, si facevano gli schizzi d'acqua a vicenda, nuotavano e tutti erano felici. Invece i genitori erano a rilassarsi sulla spiaggia senza pensieri. I bambini nel mare andarono su una barca, qui incontrarono dei pirati e Federico disse:- Questa è la vostra barca?- Risposero: -Sì- Laura chiese: -La possiamo prendere in prestito per giocarci un  po'?- I pirati dissero: -Dipende, se voi vincerete una gara contro di noi potrete usare la barca, altrimenti no.- Massimo chiese: -In cosa consiste la gara?- Un pirata rispose:-Sarà una gara di forza.- Giulia disse: -Ok, noi siamo pronti.- La gara cominciò, Carlos disse con voce decisa: -Io voglio essere il primo ad andare contro un pirata.-  Riuscì a batterlo perchè continuava a gridare come sull'aereo. Poi toccò a Federico che rubò le armi al pirata, così Federico vinse. Massimo fece lo stesso, mentre Laura e Giulia stancavano il pirata, perchè continuavano a schivare gli attacchi con la furbizia.
Quindi riuscirono a giocare nella barca dei pirati ed erano tutti felici. 
Poi andarono dai loro genitori che erano tranquilli e rilassati, raccontarono tutta la loro storia e poi insieme si recarono al ristorante dell'hotel per mangiare la cena con ingredienti tipici caraibici.
Alla fine della vacanza tornarono a casa e siccome era stato molto bello decisero di andarci anche il prossimo anno e chissà quale altra avventura avrebbero affrontato ...   
                                                                                                                       

sabato 19 dicembre 2015

IL DIARIO SEGRETO (ROCCO E LUCA)



C'era una volta un bambino di nome Jack, lui aveva un padre che stava sempre in ufficio. Jack, però, non sapeva cosa faceva il padre tutte quelle ore in ufficio, così un giorno gli chiese cosa stesse facendo ma il padre non rispose e subito cambiò discorso.
Il giorno stesso, Jack guardò nella serratura dell'ufficio di suo padre e lo vide scrivere su un diario.
Il giorno seguente, mentre il padre era al lavoro, Jack entrò nel condotto dell'aria che portava dentro l'ufficio; dopo essere entrato, cercò il diario sulla scrivania, ma non c'era, così si mise a guardare tra i libri della biblioteca. Mentre frugava, spostò un libro e subito gli scaffali cominciarono ad aleggiare sopra la sua testa formando poi una specie di porta: all'interno era tutto buio.
Jack prese una torcia, la accese, camminò nella stanza e vide una bacheca di vetro dove c'era un  diario: aprì la bacheca, prese il diario e lo sfogliò.
Purtroppo, non fece in tempo a leggere neanche una pagina perchè sentì il rumore della porta aprirsi; in fretta e furia, rimise il diario al suo posto, si nascose nella stanza misteriosa e chiuse la porta della biblioteca.
Il padre entrò, prese il diario e continuò a scrivere sedendosi alla scrivania.
Quando arrivò la notte, lui smise di scrivere e mise il diario al suo posto; subito dopo Jack lo prese e scoprì molte cose.
Lesse la storia di suo padre: egli raccontava la sua vita da calciatore, il momento in cui si infortunò molto gravemente in una partita importante e che da quel giorno non potè più giocare a calcio. Jack, a quel punto, chiuse il diario e scappò via.



Luca Denitto e Rocco Benetti

giovedì 17 dicembre 2015

LA BELLA E LA BRUTTA VITA (Marco e Giacomo)

C'era una volta un uomo povero, che desiderava essere ricco.
Un giorno l'uomo incontrò il suo sosia ricco; tutti e due desideravano scambiarsi la vita per un giorno.
Allora il ricco diede tutti i suoi beni al povero e il povero diede i suoi vestiti al ricco. Il povero andò a casa del ricco, mentre il ricco rimase sulla strada a chiedere l'elemosina. La prima cosa che fece il povero nei panni del ricco organizzò una cena molto lussuosa a base di caviale e altro pesce fresco e champagne pregiato.
Invece il ricco (povero) restò a digiuno. Il povero, essendo furbo, rubò tutti i soldi del ricco e quando si riscambiarono la vita, il povero non disse niente al suo amico. Il ricco tornò a casa e scoprì che i suoi soldi erano scomparsi. Il ricco dopo alcune indagini commissionate ad un commercialista lo fece arrestare, ma dopo due anni di carcere lo perdonò e tornarono alle proprie vite.









mercoledì 9 dicembre 2015

Testo giornata dell'Albero di Pietro

Stamattina abbiamo visto con la nostra lavagna elettronica un documentario sugli alberi.
Gli alberi sono molto importanti non solo perché ci donano l 'ossigeno, ma perché ospitano delle forme di vita. Le foreste sono diverse, un terzo delle specie animali che si trovano in Italia sono presenti anche in Europa, oggigiorno le foreste padane sono tra le più produttive. Il turista che cerca nel bosco un posto per fare un' escursione è ancora molto importante per il turismo, le piante grazie alla parte fotosintesica riescono ad assorbire l'anidride carbonica e a rilasciare l' ossigeno. Entro al 2012 il governo voleva diminuire del sei per cento il gas delle aziende e delle fabbriche; abbiamo considerato che gli animali e le piante erano qua per compiacere l' uomo, ma non è così siamo degli esseri viventi in mezzo agli altri esseri viventi.
A Venezia le foreste sono molto importanti anche se Venezia ha consumato tantissimo legno. Nella antichità il legno era importantissimo perché senza il legno non c'era il fuoco, perciò non si riscaldavano e non potevano neanche mangiare, però adesso il legno non é così necessario. La foresta Campaneta è stata progettata per riportare un territorio molto importante e non per essere produttiva, al parco fluviale d' Orta gran parte è coltivata e l'uomo con questo parco cerca di ricostruire delle zone dell'antichità. L'industria Italiana del legno é una leadership mondiale: nell' azienda nelle zone dove si trova L'industria Italiana del legno c'è anche del vento, nel 1987 nella Val di Fiemme ci sono degli alberi molto pregiati che sono stati tagliati in un certo modo; il suo territorio si è esteso molto e l'albero più comune è l'abete rosso. Gli amministratori della Val di Fiemme gestiscono un' ospedale  e hanno collegato con la Val di Fiemme il parco dell' Adige. Il legno è attualmente la fonte non rinnovabile più importante nel mondo. La manutenzione del bosco è molto importante, altrimenti la legna si rovinerebbe, se si curano bene i vigneti si puó produrre del buonissimo vino. L'impatto dell'uomo sull' ambiente è troppo frequente, il fumo combatte l'ossigeno e se continuiamo così vincerà  il fumo,  per far vincere l' ossigeno bisogna mantenere piú foreste e costruire meno aziende e fabbriche. 



Pietro Sofia

sabato 5 dicembre 2015

PETTIAZZURRA E LA SUA AMICA UNICORNO ALLA RICERCA DEL FLAUTO GUARITORE





C' era una volta una piccola Pettiazzurra che viveva insieme a suo fratello, nel fondo valle del Monte Incantato. In un giorno freddo e di nebbia, suo fratello si svegliò con molta febbre e giramenti di testa. Per farlo curare, chiamarono il dottor Smith che era uno scoiattolo. Dopo averlo visitato, il dottore annunciò che aveva la mortolite, una malattia rara e tragica,  che lo avrebbe portato alla morte assicurata se non curato entro sette giorni. Esisteva solo un rimedio, ovvero il flauto guaritore che si trovava nella grotta gigante in cima al Monte Incantato. Però era custodito dall'innominato, il malvagio diavolo della tasmania. Il giorno seguente Pettiazzurra si mise in cammino verso la Valle Incantata, per poi proseguire verso la cima, dove viveva la sua amica unicorno Stella, alla quale chiese se poteva accompagnarla nel suo viaggio. All'inizio Stella era timorosa, ma poi pensò al lungo viaggio e alle piccole e fragili zampette dell'amica, per questo si commosse e rispose di si. Andarono nella Foresta Incantata dove c'era un grande sole rispetto al resto del mondo. Tutto sembrava perfetto, con alberi che avevano chiome tutte fiorite. Ad un certo punto, mentre le due amiche stavano ammirando il bellissimo paesaggio, arrivò all'improvviso, una fortissima tempesta, che devastava ogni cosa. Gli alberi persero le foglie ed i fiori appassirono. C'era una grande nebbia e le nuvole coprivano il sole. Pettiazzurra scappò in groppa a Stella perchè era paralizzata dalla paura. Fecero un po' di strada e si trovarono davanti un muro altissimo ed infinito, viscido da sembrare inscalabile. Le due amiche erano toppo stanche e spaventate per oltrepassare il muro, ma non si diedero per vinte. Stella decise di fare una magia con il suo corno e pochi istanti dopo furono al di là del muro. Videro una stradina con sassi accuminati, ma Stella con i suoi zoccoli incantati li distrusse e poterono proseguire. Arrivarono davanti ad una serie di grotte e non sapendo scegliere in quale era meglio entrare, furono attratte da una grotta più bella delle altre, con ornamenti di fiori intorno all'ingresso, curiose entrarono dimenticando la missione. Più camminavano, più l'oscurità avanzava ed i fiori diminuivano. Arrivate in fondo videro l'innominato, dietro di lui il flauto guaritore. L'innominato chiese alle sue due inaspettate visitatrici, come avessero fatto a giungere sino a lui, oltrepassando la foresta incantata ed il muro infinito. Mentre l'unicorno rispondeva all'Innominato distraendolo, Pettiazzurra prese il flauto ed iniziò a suonarlo. Ne uscì una dolce melodia, così facendo, magicamente salvò il fratello nella lontana casa. L'innominato scomparì, con lui il muro e per finire la foresta incantata non fu più incantata. Tutto il paese fece una grande festa in onore di Pettiazzurra e di Stella e vissero per sempre felici e contenti.

Daniela Negruseri ed Ilenia Orsenigo

giovedì 3 dicembre 2015

DIARIO DI UNA SCHIAPPA



Oggi abbiamo guardato sulla nostra lavagna elettronica il film "Diario di una Schiappa", che parla di un bambino che deve affrontare le scuole medie. Il film inizia con Rodrik che fa uno scherzo al fratello Greg, il protagonista, infatti, prima gli cambia l'ora alla sveglia, poi alle due di notte lo sveglia e gli dice: - Sveglia la mamma è già in macchina, non vorrai fare tardi il primo giorno di scuola?! Greg, ancora assonnato, corre in cucina e molto velocemente e in modo caotico, fa colazione e si veste, poi guarda fuori e con stupore, si accorge che è ancora notte; si rigira e vede i suoi genitori che gli dicono: - Cosa fai sveglio a quest'ora?! Lui gli risponde: - È stato Rodrik, mi ha fatto uno scherzo. Allora andarono verso la camera di Rodrik e lo vedono dormire come un ghiro, poi i genitori se ne vanno e Rodrik sorride. Dopo una settimana iniziò la scuola: c'era gente che si faceva la barba persino due volte al giorno, bulli e infine dei ragazzi stupidi che si scaccolavano, ma lui diceva di essere il più figo e normale, però a renderlo sfigato era il suo migliore amico Rowley. Dopo una settimana arrivò Halloween e loro due andarono in un quartiere molto ricco e guadagnarono un sacco di dolciumi, poi passò di lì una banda di vandali e gli spruzzarono l'acqua addosso ed Greg urlò : - Vi ho preso la targa chiamo la polizia! Allora la banda fece retromarcia e loro corsero a casa della nonna di Greg e dopo un po' uscirono armati di spazzafoglie e il tagliaerba e Greg con il tagliaerba gli rigò il furgone e corsero via.




  1. Giacomo Ferro

Video sulla giornata dell' albero (Gabriele)

L'Italia ha molte conifere in alta quota, un terzo delle specie sono presenti in Italia. Ogni anno si ricavano 50 quintali di legna dalle foreste. Nelle regioni del Sud ci sono dei parchi regionali protetti di alberi dove contengono in tutto fino a 10 tonnellate di anidride carbonica. L' Italia ha dei boschi molto belli, che non vanno disboscati.
Sulla Terra ci sono fino a 1 milione di specie vegetali e 100 milioni di specie animali. I veneziani hanno molto usato il legno, infatti si dice che la loro città sia stata costruita su una foresta di larici; la legna gli serviva anche per costruire le loro imbarcazioni che erano fatte con legno di quercia. Il pioppo nero è stato da molto tempo scomparso da molti territori e adesso li vuole "riconquistare". Nel Fiemme ci sono alberi molto pregiati tra cui l' abete rosso, che è il più pregiato .
Gli scarti degli alberi che non servono nel progetto non vengono buttati via, ma vengono rimessi nel bosco per farli ricrescere come se fossero dei semi.
Dobbiamo tenere presente però che certe parti del territorio non vanno toccate nel senso che sono protette e non vanno disboscati, ma neanche rovinati.

Gabriele Ceriotti 

mercoledì 2 dicembre 2015

La giornata dell'albero ( Matteo)


Oggi a scuola il nostro maestro ci ha fatto vedere un documentario sugli alberi che ci ha informato che l’Italia è una zona prevalentemente formata da aree forestali. Anche nell'antichità le foreste sono state usate molto per costruire i villaggi, le case, le armi e gli attrezzi per coltivare, quindi già nell'antichità le foreste sono state utilizzate e ancor tutt’oggi le foreste, vengono ancora utilizzate; persino si fanno le aree protette. Poi ci hanno fatto vedere delle magnifiche foto. 
In un secondo documentario ci hanno detto che noi siamo solo un razza rispetto a tutte le altre comprese tra animali, piante.
Già nel medioevo hanno incominciato a radere al suolo le foreste per necessità. Si dice che Venezia è stata costruita su una foresta.
Se noi non teniamo da conto delle aree forestali prima o poi scompariranno.
Noi ci siamo resi conto che l'impatto degli esseri umani sta avendo uno strano effetto con la natura e quindi noi dobbiamo mantenere l'equilibrio tra gli esseri umani e la natura.
Subito dopo il video siamo andati a piantare delle piantine di vari tipi e misure.  

Noi a svolgere questo avvenimento ci dovevamo andare settimana scorsa, però purtroppo pioveva, quindi l’abbiamo rimandata ad oggi.

Oggi mi sono divertito moltissimo!

Matteo Brignoli